“Questo può tenerlo…”.Così mi ha detto il funzionario, ieri, restituendomi l’involucro di plastica del mio tesserino di avvocato. Ha timbrato più volte l’istanza di cancellazione, con la forza e la solerzia tipica di chi è abituato a vedere scorrere.Cancellazione. La parola è brutta assai. E infatti, al contrario dell’iscrizione, nessuno applaude, nessuno è lì a… Continua a leggere Stupidera
Categoria: racconti
Non solo a Natale
L’altro giorno riflettevo sulla banalità del bene.Su quella del male ci sono scritti, studi, saggi.Sulla scontatezza di esser sempre buoni poco o nulla.In effetti, se sei attento, gentile quale dovrebbe essere il motivo di interesse?Ho iniziato a pensarci osservando Blissa: la gatta di casa. Lei è speciale: ha zampe di seta e modi amorosi.D’altronde, se… Continua a leggere Non solo a Natale
Come eravamo
Questa estate ho assaggiato una nuova parola: revisionismo. Avrei preferito risate ma quelle sono più o meno presenti e note. Così, ho fatto esperienza. Revisionismo sembra una parola innocua. Ha il sapore della revisione, magari critica, ma non c’entra nulla. Il revisionismo è quello di chi rinnega se stesso attraverso gli altri. Quello di chi… Continua a leggere Come eravamo
Wishing on a star
Settembre, desiderio ormai tardivo per le cadenti. E chi le cerca più. Quelli espressi sono tutti qui, presenti. Vorrei osare, però. Come in Natale in Casa Cupiello: mi vorrei cambiare. Guadagnare in superficialità, strafottenza. Un pizzico di stronzaggine. Che è virtù, si sa. Ma le stelle, davvero, anche questo fanno? Non si sa e non… Continua a leggere Wishing on a star
I have a dream
Non per vantarmi ma faccio sogni straordinari, in 4K azzarderei. Ci metto dentro volti riprodotti alla perfezione, occhi iperrealistici, mani. E vento, profumi di strade e di case. Le luci, poi, le scelgo sempre tra le più belle. Niente di artificiale, si capisce. Tutto preso in prestito dalla natura. Possibilmente maggio, ma anche un’ottobrata capita… Continua a leggere I have a dream
amici
"Resta ancora un po'”. Così ultimamente saluto Zelda prima di andare a dormire. Lei è la mia gatta da diciotto anni, è quasi pari il tempo trascorso insieme che quello senza. Zelda “parla” di solito, si fa capire. I suoi MIAO sono esplicativi. Negli anni abbiamo trovato un modo per comunicare: il “miao, sì” è… Continua a leggere amici
