Un articolo sul Corriere annuncia un probabile suicidio, nessuno lo sa con certezza. E neppure io, ovviamente. Mi auguro che alla fine si scopra qualcosa di diverso, di più profondo. Allo stesso tempo spero che questa eventuale smentita non venga dimenticata. Viviamo un mondo virtuale, etereo. Il contrappasso delle visualizzazioni, della popolarità virale; che osanna e cannibalizza. Come accade alla bionda, che a me diventa sempre più simpatica, giorno dopo giorno, per il sol fatto che adesso è antipatica a tutti. Credevo che avessimo superato le lapidazioni già da un po’ di tempo. Probabilmente, per liberarci da quelle virtuali, ne servirà altro.
